Il sessismo nella nella tv e pubblicità è antieducativo. Donne non sono semplicemente carne:
http://www.ilcorpodelledonne.net/ - ma dove viviamo?!... Ci dev'essere una direttiva politica che il corpo delle donne non può essere umiliato in questa maniera.
Ed è chiaro, quello che vale per la tv, vale ugualmente nel campo della politica e per altri spazi pubblici, come p.e. per la pubblicità.
14 febbraio 2010
Per una politica intelligente...
... avrei la seguente proposta:
Così come ora è stato introdotto per i calciatori, ogni politico che usa bestemmie, parolacce e roba simile se ne va dal campo, cioè viene escluso dalle liste elettorali per le seguenti elezioni.
Credo che ogni madre (e forse anche ogni padre) cerchi di educare i figli in questo senso, che mangino in modo civilizzato e che parlino in modo civilizzato. È una condizione minima per capire che si sta vivendo in un paese civilizzato...
Così come ora è stato introdotto per i calciatori, ogni politico che usa bestemmie, parolacce e roba simile se ne va dal campo, cioè viene escluso dalle liste elettorali per le seguenti elezioni.
Credo che ogni madre (e forse anche ogni padre) cerchi di educare i figli in questo senso, che mangino in modo civilizzato e che parlino in modo civilizzato. È una condizione minima per capire che si sta vivendo in un paese civilizzato...
11 gennaio 2010
Sistema elettorale
È chiaro a tutti che il sistema elettorale ora in atto seleziona persone attraverso un procedimento solo formalmente democratico.
I cittadini non hanno una scelta sulle persone che guidano il Paese.
Viviamo cioè in una situazione di partitocrazia e non di democrazia.
Come agire per riportare lo stato di cose verso una maggiore democrazia?
a) Quali sono i problemi attuali?
1. la scelta dei candidati e quindi il potere sono in mano a pochi gruppi che si avvalgono del loro potere attuale e del potere di acquisto del denaro per mantenere la situazione cosi' come è
2. il cittadino non puo' scegliere candidati e non ha gli strumenti per esercitare un controllo sui propri rappresentanti
3. la gestione dello stato è troppo distante dal cittadino, che non puo' partecipare facilmente alla vita pubblica, né puo' valutare con strumenti obiettivi l'operato dei rappresentanti.
4. Vince chi fa la voce piu' grossa, chi fa retorica e propaganda, senza proporre obiettivi concreti, chi ha piu' denaro per finanziarsi e chi ha piu' visibilità televisiva. Tutti criteri profondamente sbagliati nella scelta di chi amministra la cosa pubblica.
b) Quali sono i criteri generali da perseguire?
1. restituire il piu' possibile il potere ai cittadini, anziché ai partiti
2. dare strumenti ai cittadini di valutazione e scelta
3. dare occasioni di partecipazione attiva ai cittadini
4. la gestione del potere sia piu' locale, in modo da essere maggiormente sotto gli occhi dei cittadini.
4. la partecipazione attiva dei cittadini deve essere un diritto ma anche un dovere. Non è sufficiente a nostro avviso mettere una croce sul simbolo di un partito ogni tanto per costituire una vera democrazia.
Sulla base di questi criteri generali è allora importante raccogliere idee concrete che vadano in questa direzione.
c) Ecco una possibile idea di sistema "annidato", che parte da un livello locale per arrivare a livello nazionale. Ovviamente e' solo un abbozzo che puo' essere migliorato. Sono benvenute tutte le buone idee.
1. i cittadini possano avere diritto di voto in circoscrizioni locali con non piu' di 5-10 mila persone. In questo modo il singolo cittadino puo' effettivamente sapere chi sta votando e confrontarsi con la realta' locale. Ci sarebbero 5-10 mila circoscrizioni in Italia.
2. i cittadini si aggregano in gruppi. Ciascun gruppo puo' presentare candidati con la raccolta di un numero di firme minimo (100-200).
3. i cittadini eleggono un numero di rappresentanti nè troppo grande, per non creare dispersione, né troppo limitato, per garantire pluralità. Un numero giusto in una circoscrizione potrebbe essere tra 10 e 15 rappresentanti.
4. si vota la persona, non il gruppo.
5. gli eletti di ogni circoscrizione locale si raggruppano con quelle vicine. Si potrebbero mettere assieme 15-20 circoscrizioni e formare una circoscrizione allargata, delle dimensioni di una provincia media attuale. I cittadini votano tra questi a loro volta per eleggere un numero di rappresentanti per la regione. Un numero giusto di rappresentanti potrebbe essere di nuovo di una decina da parte di ogni provincia per formare un parlamento regionale formato da 10-20 provincie e quindi con 100-200 rappresentanti.
6. Infine in ciascuna regione i cittadini eleggono tra i loro rappresentanti su livello regionale una decina di persone per formare un parlamento nazionale.
Riepilogo di questo sistema
1) circoscizione locale (10000-15000 persone, 15 eletti)
2) provincia (15-20 circoscrizioni, 15 eletti)
3) regione (15-20 provincie, 10-15 eletti)
4) nazione (20 regioni, 300-400 eletti)
Numero totale di persone:
circ. locale 10000-15000
provincia: 150.000-400.000
regione: 2.5-8 milioni
nazione: 60 milioni
Numero totale di rappresentanti:
circ. locale 15
provincia: 200-300
regione: 200-300
nazione: 300-400
In piu', alcune regole fondamentali di base per garantire il funzionamento democratico del sistema:
1. ciascun gruppo di cittadini conosce e controlla l'operato del proprio rappresentante locale, che e' espressione di una realta' locale molto piccola.
2. tutti i candidati locali pubblicano il proprio programma solo via internet (accesso libero nel comune con assistenza tecnica) e ad assemblee del proprio gruppo. Non sono consentiti spot TV/radio, ne' cartelloni o volantini pubblicitari.
3. ciascun candidato ha diritto e dovere ad una pagina web, in cui spiega il proprio programma, le proprie idee, comunica con gli elettori e se eletto racconta la propria attivita' agli elettori.
4. gli elettori si riuniscono periodicamente in assemblee per interagire con il proprio rappresentante e/o possono interagire tramite la pagina web con il proprio rappresentante
5. in qualunque momento gli elettori possono tramite raccolta di firme (più del 50% dei cittadini della circoscrizione/della regione/della nazion) sfiduciare i rappresentanti e eleggerne nuovi.
Lo stesso vale per i rappresentanti provinciali rispetto a quelli locali e cosi' via.
I gruppi in ogni circoscrizione locale si possono associare con gruppi di altre circoscrizioni per formare movimenti con opinioni comuni e dibattiti comuni, senza pero' doversi necessariamente formare come partito nazionale e senza dover necessariamente assumere un nome comune.
d) Altre regolette di decenza:
1. nessuno con reati accertati e passati in giudicato (specie per reati di corruzione, mafia, ecc..) puo' candidarsi.
2. a livello locale gli eletti percepiscono solo un rimborso spese. Ai livelli piu' alti solo un salario, ma senza arrivare ai livelli estremi degli attuali parlamentari. Qualcosa tra 2-3 mila euro al mese+ rimborso spese e' piu' che sufficiente per l'Italia.
I cittadini non hanno una scelta sulle persone che guidano il Paese.
Viviamo cioè in una situazione di partitocrazia e non di democrazia.
Come agire per riportare lo stato di cose verso una maggiore democrazia?
a) Quali sono i problemi attuali?
1. la scelta dei candidati e quindi il potere sono in mano a pochi gruppi che si avvalgono del loro potere attuale e del potere di acquisto del denaro per mantenere la situazione cosi' come è
2. il cittadino non puo' scegliere candidati e non ha gli strumenti per esercitare un controllo sui propri rappresentanti
3. la gestione dello stato è troppo distante dal cittadino, che non puo' partecipare facilmente alla vita pubblica, né puo' valutare con strumenti obiettivi l'operato dei rappresentanti.
4. Vince chi fa la voce piu' grossa, chi fa retorica e propaganda, senza proporre obiettivi concreti, chi ha piu' denaro per finanziarsi e chi ha piu' visibilità televisiva. Tutti criteri profondamente sbagliati nella scelta di chi amministra la cosa pubblica.
b) Quali sono i criteri generali da perseguire?
1. restituire il piu' possibile il potere ai cittadini, anziché ai partiti
2. dare strumenti ai cittadini di valutazione e scelta
3. dare occasioni di partecipazione attiva ai cittadini
4. la gestione del potere sia piu' locale, in modo da essere maggiormente sotto gli occhi dei cittadini.
4. la partecipazione attiva dei cittadini deve essere un diritto ma anche un dovere. Non è sufficiente a nostro avviso mettere una croce sul simbolo di un partito ogni tanto per costituire una vera democrazia.
Sulla base di questi criteri generali è allora importante raccogliere idee concrete che vadano in questa direzione.
c) Ecco una possibile idea di sistema "annidato", che parte da un livello locale per arrivare a livello nazionale. Ovviamente e' solo un abbozzo che puo' essere migliorato. Sono benvenute tutte le buone idee.
1. i cittadini possano avere diritto di voto in circoscrizioni locali con non piu' di 5-10 mila persone. In questo modo il singolo cittadino puo' effettivamente sapere chi sta votando e confrontarsi con la realta' locale. Ci sarebbero 5-10 mila circoscrizioni in Italia.
2. i cittadini si aggregano in gruppi. Ciascun gruppo puo' presentare candidati con la raccolta di un numero di firme minimo (100-200).
3. i cittadini eleggono un numero di rappresentanti nè troppo grande, per non creare dispersione, né troppo limitato, per garantire pluralità. Un numero giusto in una circoscrizione potrebbe essere tra 10 e 15 rappresentanti.
4. si vota la persona, non il gruppo.
5. gli eletti di ogni circoscrizione locale si raggruppano con quelle vicine. Si potrebbero mettere assieme 15-20 circoscrizioni e formare una circoscrizione allargata, delle dimensioni di una provincia media attuale. I cittadini votano tra questi a loro volta per eleggere un numero di rappresentanti per la regione. Un numero giusto di rappresentanti potrebbe essere di nuovo di una decina da parte di ogni provincia per formare un parlamento regionale formato da 10-20 provincie e quindi con 100-200 rappresentanti.
6. Infine in ciascuna regione i cittadini eleggono tra i loro rappresentanti su livello regionale una decina di persone per formare un parlamento nazionale.
Riepilogo di questo sistema
1) circoscizione locale (10000-15000 persone, 15 eletti)
2) provincia (15-20 circoscrizioni, 15 eletti)
3) regione (15-20 provincie, 10-15 eletti)
4) nazione (20 regioni, 300-400 eletti)
Numero totale di persone:
circ. locale 10000-15000
provincia: 150.000-400.000
regione: 2.5-8 milioni
nazione: 60 milioni
Numero totale di rappresentanti:
circ. locale 15
provincia: 200-300
regione: 200-300
nazione: 300-400
In piu', alcune regole fondamentali di base per garantire il funzionamento democratico del sistema:
1. ciascun gruppo di cittadini conosce e controlla l'operato del proprio rappresentante locale, che e' espressione di una realta' locale molto piccola.
2. tutti i candidati locali pubblicano il proprio programma solo via internet (accesso libero nel comune con assistenza tecnica) e ad assemblee del proprio gruppo. Non sono consentiti spot TV/radio, ne' cartelloni o volantini pubblicitari.
3. ciascun candidato ha diritto e dovere ad una pagina web, in cui spiega il proprio programma, le proprie idee, comunica con gli elettori e se eletto racconta la propria attivita' agli elettori.
4. gli elettori si riuniscono periodicamente in assemblee per interagire con il proprio rappresentante e/o possono interagire tramite la pagina web con il proprio rappresentante
5. in qualunque momento gli elettori possono tramite raccolta di firme (più del 50% dei cittadini della circoscrizione/della regione/della nazion) sfiduciare i rappresentanti e eleggerne nuovi.
Lo stesso vale per i rappresentanti provinciali rispetto a quelli locali e cosi' via.
I gruppi in ogni circoscrizione locale si possono associare con gruppi di altre circoscrizioni per formare movimenti con opinioni comuni e dibattiti comuni, senza pero' doversi necessariamente formare come partito nazionale e senza dover necessariamente assumere un nome comune.
d) Altre regolette di decenza:
1. nessuno con reati accertati e passati in giudicato (specie per reati di corruzione, mafia, ecc..) puo' candidarsi.
2. a livello locale gli eletti percepiscono solo un rimborso spese. Ai livelli piu' alti solo un salario, ma senza arrivare ai livelli estremi degli attuali parlamentari. Qualcosa tra 2-3 mila euro al mese+ rimborso spese e' piu' che sufficiente per l'Italia.
9 gennaio 2010
Spese sanitarie...
Non dovrebbe esistere una copertura delle spese anche per i problemi dentistici di base, p. e. controllo e otturazioni semplici?... Boh...
Trenitalia stazioni...
I treni non sono un mezzo esclusivo per i membri del Club Eurostar. Nelle stazioni devono esistere delle sale di attesa, standard europei di pulizia e standard europei per il funzionamento dei treni...
Riciclaggio?
Garantire e far funzionare il sistema di riciclaggio in tutta l'Italia. Misure nazionali?
Durata dei Processi
Si potrebbe p. e. approfondire, perché i processi durano così a lungo e far sì, che le cause più piccole siano concluse in tempi ragionevoli...
Clima
Kopenhagen non ha portato a niente... Quali passi si potrebbero lanciare su livello internazionale?...
L'indennità di disoccupazione
Nei paesi scandinavi esistono finanziamenti statali per coloro che affrontano un periodo di disoccupazione. In Italia il sistema sociale per i precari è basato sul nucleo famigliare... Basta?
Riforma universitaria...
Uno è chiaro: L'Università italiana ha bisogno di una riforma globale... A proposito: Alessio, hai mica già letto in che cosa consiste il nuovo procedimento per i concorsi universitari? :o)
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